WEC, Fuji, Libere 1: doppietta Toyota dopo una lunga interruzione

WEC, Fuji, Libere 1: doppietta Toyota dopo una lunga interruzione

Le Toyota hanno dettato il ritmo nella prima sessione di prove libere della 6 Ore del Fuji del WEC, che però è stata interrotta anche da una lunga bandiera rossa.

La sessione di 90 minuti è stata interrotta dopo appena 18 minuti a causa della presenza di detriti sul rettilineo di partenza, con i commissari che hanno dovuto lavorare a lungo per riparare un cordolo.

Questo ha significato un ritardo di 32 minuti, che poi sono stati recuperati quasi per intero, con la sessione che è stata prolungata di 30 minuti.

Al momento dell’interruzione, davanti a tutti c’era la Toyota #8, che con Sebastien Buemi aveva girato in 1’25″847, staccando di 534 millesimi la TS050 #7, che era scesa in pista con Kamui Kobayashi.

Dopo la ripartenza, entrambe le vetture giapponesi non sono riuscite a migliorare questi riferimenti cronometrici, con Fernando Alonso che è stato più lento di Buemi dopo aver rilevato il volante della #8 da Buemi.

A guidare il plotone delle vetture private è stata quella della SMP Racing, con Jenson Button che ha fatto una buona sequenza di giri dopo la bandiera rossa, portando in terza posizione la BR1-AER #11 della BR Engineering.

L’ex campione del mondo di Formula 1 si è fermato a poco più di un secondo dalla vetta, anche se la sua vettura ha anche patito un problema ai freni nel corso della sessione, quando al volante c’era il russo Vitaly Petrov.

In quarta e quinta posizione troviamo poi le due R-13 motorizzate Gibson della Rebellion Racing, con Neel Jani che ha piazzato #1 in quarta posizione, staccando di circa quattro decimi la #3 di Mathias Beche.

Sesto tempo per la BR1 della SMP Racing con Stephane Sarrazin, mentre a completare l’ordine delle LMP1 ci sono la BR1-Gibson della DragonSpeed e la ENSO CLM P1/01-Nissan della ByKolles.

In LMP2 conduce la TDS, Ford in vetta in GTE

Matthieu Vaxiviere è stato il più veloce tra i piloti di classe LMP2, fermando il cronometro sull’1’30″060 con la Oreca 07 della TDS Racing, con la quale ha distanziato di poco più di tre decimi Stephane Richelmi sulla Oreca della Jackie Chan DC Racing.

In terza posizione c’è invece la riserva della Toyota, il britannico Anthony Davidson, sceso in pista con la Oreca della DragonSpeed.

Passando alla classe GTE-Pro, al comando c’è la Ford, nonostante il recente Balance of Performance volto proprio a rallentare del GT gestite dalla Ganassi Racing e le Porsche.

Stefan Mucke ha ottenuto il miglior tempo con la vettura #66, seguito dalla Porsche #91 di Gimmi Bruni e dalla #92 di Michael Christensen.

La miglior Ferrari, che con la 488 GTE non ha subito variazioni al BoP, occupa la quinta posizione con James Calado, ma distanziata di poco meno di un secondo dal miglior tempo della Ford. Sesto tempo invece per la prima delle Aston Martin, che a sua volta precede una BMW M8 GTE.

La Porsche ha invece dettato il ritmo in classe GTE-Am per buona parte della sessione, grazie al crono realizzato da Matt Campbell della Dempsey-Proton. Tuttavia, nel finale è stata scavalcata dall’Aston Martin, che con Pedro Lamy ha girato in 1’39″763.

I risultati delle Libere 1

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