MotoGP – Dall’Igna: “Lorenzo? Non sono contento del 2017, ma resto fiducioso”

Dall'Igna: "Lorenzo? Non sono contento del 2017, ma resto fiducioso"

Una sconfitta è sempre amara da digerire, ma ce ne sono alcune che possono sembrare quasi delle piccole vittorie. L’arrivo di Jorge Lorenzo aveva galvanizzato l’ambiente della Ducati, ma probabilmente neppure il più ottimista dei tifosi della Rossa avrebbe sperato di arrivare a giocarsi il titolo fino a poche curve dalla gara conclusiva di Valencia.

E sicuramente nessuno avrebbe pensato che il condottiero capace di spingere la Ducati così vicina all’impresa potesse essere Andrea Dovizioso. Invece il forlivese e la Rossa hanno sfoderato una bellissima cavalcata, mettendo a segno ben sei vittorie ed inchinandosi solamente ad uno strepitoso Marc Marquez.

Per questo Gigi Dall’Igna non ha avuto problemi a dirsi molto soddisfatto del 2017 della Ducati nel tradizionale debrief di fine anno, che ha tenuto oggi a Valencia nella giornata di passaggio tra l’ultima gara e l’inizio dei test per la prossima stagione.

“La stagione è stata sicuramente estremamente positiva per Ducati. E’ stata la migliore da quando sono Direttore Generale di Ducati Corse. Abbiamo lottato per la vittoria del campionato fino a 6 giri dalla fine del Mondiale, quindi non possiamo che essere contenti di quello che abbiamo fatto. Abbiamo messo in mostra una crescita importante dal punto di vista tecnico e questo ci resterà anche per la stagione successiva, che speriamo ci veda ancora protagonisti, magari scalando l’ultimo gradino che ci manca per arrivare all’obiettivo finale, che è quello di vincere il Mondiale” ha detto il Direttore Generale di Ducati Corse.

Volendo cercare un neo a questa annata, probabilmente lo si può trovare nelle grandi difficoltà di adattamento che ha avuto Lorenzo. E’ innegabile, infatti, che lo spagnolo abbia prodotto dei risultati al di sotto delle aspettative. Il finale di stagione in crescendo però sembra incoraggiante in vista della stagione 2018.

“Chiaramente non possiamo essere contenti della stagione 2017 di Lorenzo. Credo che il primo a non esserne contento sia lui stesso e sicuramente avevamo delle idee diverse su come si sarebbe dovuto sviluppare il suo Mondiale. Se devo fare un ragionamento a posteriori, è vero che il passaggio dalla Yamaha alla Ducati è sicuramente complicato per uno che ha guidato solamente la M1, perché ci sono delle difficoltà oggettive”.

“Devo dire però che il progresso che ha fatto da metà stagione in avanti è molto positivo. Al punto che gli ha permesso di correre da protagonista e di lottare per la vittoria. Se non sono contento della stagione complessivamente, devo dire anche che sono fiducioso di quello che sarà il futuro di Lorenzo sulla Ducati”.

“Mappa 8”: suggerimento, non ordine di scuderia

Inevitabilmente, il tecnico veneto ha dovuto rispondere anche a molte domande sull’ordine di scuderia inviato ieri ed ignorato dal pilota maiorchino. Dall’Igna però ha ribadito che si trattava di un suggerimento e non di un ordine vero e proprio. Inoltre, dopo aver parlato con entrambi i piloti, crede che abbiano preso la scelta più giusta.

“Noi al box abbiamo avuto l’impressione che Dovizioso fosse più veloce di Lorenzo. Proprio per questo abbiamo dato a Jorge la segnalazione di far passare Dovi. Quello era un suggerimento dettato dalle sensazioni che avevamo guardando la corsa in tv. Tutti e due i nostri piloti però hanno confermato che in realtà Lorenzo ne aveva un pelino in più e che probabilmente sarebbero stati più veloci con lui davanti” ha spiegato Dall’Igna.

“Secondo i nostri piloti quella di ieri era una gara di gestione, perché la gomma posteriore sicuramente sarebbe calata molto, quindi bisognava cercare di trovarsi nelle condizioni migliori negli ultimi giri: non era importante essere davanti, quanto rimanere il più possibile a contatto con i primi e consumare poco la gomma posteriore. Quindi credo che la scelta che hanno fatto i nostri piloti è stata la più corretta e che siamo stati noi a sbagliare nella comprensione di quello che stava accadendo”.

“Dopo la gara, quindi, ci siamo spiegati in 30 secondi quando i ragazzi sono scesi dalla moto e sono convinto che se Lorenzo avesse dovuto fare delle scelte diverse per aiutare Dovizioso, le avrebbe fatte e sono molto sereno in questo senso. Il nostro comunque era un suggerimento e quindi un suggerimento non rispettato è sicuramente meno grave di un ordine non rispettato” ha concluso.

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