F1 – Vettel vince in Brasile con la Ferrari

Vettel vince in Brasile con la Ferrari, Raikkonen sul podio davanti a Hamilton!

La Ferrari non perdona: con il caldo di Interlagos la Rossa mostra la sua faccia migliore e torna al successo con uno strepitoso Sebastian Vettel che ha conquistato la sua 47esima vittoria nel GP del Brasile, rompendo un’astinenza che durava dall’Ungheria.

Ci sono voluti otto Gran Premi per rivedere la SF70H davanti a tutti e la superiorità è stata netta: il tedesco è andato in testa alla prima curva sorprendendo il poleman Valtteri Bottas e poi ha gestito alla sua maniera la cavalcata vincente.

Quando il quattro volte campione può scappare via davanti a tutti non teme niente e nessuno nonostante i 60 gradi dell’asfalto. Il ferrarista ha collezionato la quinta affermazione stagionale, lasciando qualche rimpianto per un Campionato che è finito troppo presto, perché la Rossa ha confermato di essere competitiva.

Questo successo rasserena l’ambiente del Cavallino che può difendere il secondo posto nel mondiale di Vettel e, soprattutto, può affrontare l’inverno per preparare la stagione 2018 con più tranquillità e meno tensione.

Valtteri Bottas ci ha provato a mettere in discussione la piazza d’onore del mondiale piloti, ma il finlandese, che ha effettuato una gara perfetta, non ha potuto che accodarsi dietro a una Ferrari imprendibile, rivelando quelli che sono i suoi limiti: è un ottimo secondo pilota, ma non è affatto un fuoriclasse.

La parola è giusto usarla per Lewis Hamilton che ha pagato il crash nel primo giro della Q1 in qualifica partendo ultimo dalla pit lane (dopo aver cambiato molte parti della power unit: motore, tirbo e MGU-H), ma poi ha entusiasmato in gara risalendo con un passo impressionante fino ai piedi del podio!

Il quattro volte campione del mondo con una gara senza vincoli ha dato il meglio di sé facendo sorpassi di potenza (la power unit di Brackley resta il punto di riferimento per  tutti), ma anche in staccata.

L’inglese ha fatto una corsa con il passo della qualifica, mostrando il talento del campione, ma ha dovuto arrendersi nell’attacco a Kimi Raikkonen con il finlandese che è riuscito a difendere il podio nonostante disponesse di gomme Soft meno prestazionali di quelle di Lewis che però non avevano più niente da dare negli ultimi giri.

Max Verstappen ha concluso quinto con la Red Bull: l’olandese è stato costretto a una sosta aggiuntiva perché la RB13 ha avuto la tendenza a consumare le gomme mostrando il blistering prima degli alri. Il ragazzino è ruscito a stare davanti a Daniel Ricciardo autore di una bellissima rimonta, dopo assere finio ultimo per il contatto alla prima curva con Vandoorne e Magnussen.

L’australiano aveva promesso una corsa d’attacco e ha entusiasmato per le staccate al limite che hanno acceso lo spettacolo. Bello il commiato di Felipe Massa con il suo pubblico: il brasiliano ha conquistato il settimo posto con la Williams dopo un bel duello ravvicinato con Fernando Alonso. Lo spagnolo con la McLaren ha tirato fuori gli artigli una volta tanto quando la Honda non ha creato problemi.

Massa dopo il traguardo si è goduto l’abbraccio dei suoi connazionali per l’addio dalla Formula 1. La top ten è stata completata da Sergio Perez con la Force India e da Nico Hulkenberg decimo con la Renault, prima vettura doppiata. Il tedesco si è messo alle spalle il compagno di squadra Carlos Sainz e un positivo Pierre Gasly molto solido con la Toro (mentre Hartley è stato costretto alla resa per il solito problema tecnico)

Le due Haas sono riuscite a scatenare un caos nel primo giro: Kevin Magnussen nella Esse dopo il via ha chiuso Stoffel Vandoorne che si è vsto chiuso a sandwich visto che all’esterno della McLaren c’era la Red Bull di Daniel Ricciardo. La RB13 si è girata in testacoda prima che l’australiano potesse ripartire, mentre gli altri due non hanno potuto fare altro che parcheggiare le loro monoposto.

Poco oltre è toccato a Romain Grosjean perdere in sovrasterzo la sua VF-17 per finire addosso alla Force India di Esteban Ocon che ci ha rimesso il retrotreno nell’urto posteriore della Haas. Inizio di gara davvero sconsiderato dei due piloti di Gunther Steiner: il transalpino è stato punito con una penalizzazione di 10 secondi. Provvedimento sacrosanto!

Lance Stroll è ultimo dei classificati: al 69esimo giro è stato costretto a un pit supplementare per il cedimento della gomma anteriore sinistra che aveva 38 giri percorsi.

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