F1 – Ferrari: non conta la pole mancata, ma la possibile vittoria di domenica

Ferrari: non conta la pole mancata, ma la possibile vittoria di domenica

Lewis Hamilton fa tutto alla grande. Nel bene e nel male il quattro volte campione del mondo fa sempre notizia, le mezze misure non fanno per lui. Così al termine delle qualifiche disputate oggi ad Interlagos, si è parlato più del suo clamoroso errore che della pole position ottenuta in extremis da Valtteri Bottas.

Hamilton ha commesso un sbaglio da rookie (il primo della stagione, come ha lui stesso sottolineato) approcciando la curva 6 senza rendersi conto che gli pneumatici non erano ancora in temperatura.

Anche i campioni possono sbagliare, ma quando lo fanno con gli obiettivi stagionali già raggiunti, tutto va in archivio con qualche battuta e un sorriso probabilmente legato alla consapevolezza di aver commesso un errore quando tutto sommato poteva permetterselo. Fosse capitato in una fase cruciale del campionato si parlerebbe di tutt’altro.

A favore di Lewis (i campioni sono bravi, ma anche mai sfortunati) è arrivata la pole position di Bottas, che ha permesso alla Mercedes di festeggiare anche nel giorno in cui il pilota di punta ha sfoggiato la pecca dell’anno.

Toto Wolff e Niki Lauda si sono dati il ‘cinque’ come da prassi, e Lewis si è beccato qualche pacca sulle spalle di incoraggiamento in vista della gara di domani. Quando Hamilton ad inizio Q1 si è schiantato contro le barriere esterne della curva 6, si è subito ipotizzato un sabato tinto di rosso, ipotesi rafforzata dai riscontri della sessione Q2 con un Vettel che ha messo Bottas a 144 millesimi.

Un’ulteriore conferma è arrivata nel primo run della Q3, con Seb davanti a Valtteri per 58 millesimi. Poi, ecco la zampata finale del finlandese, che nell’ultima uscita ha abbassato di un decimo il suo crono, mentre Vettel non ha migliorato il tempo precedente.

Bravo Bottas o pole mancata da Seb? Quando si parla di millesimi (ed oggi a San Paolo è stato effettivamente così) le valutazioni possono fluttuare facilmente da una o dall’altra parte.

Bottas si è fatto trovare pronto in un giorno per lui importante, avendo la squadra sulle spalle, arrivando da un periodo poco felice, ed essendo ancora in corsa per la piazza d’onore nella classifica generale.

A giocare a sfavore di Vettel è stato invece il mancato miglioramento nell’ultimo run, un progresso atteso ma non arrivato, a causa di un approccio troppo conservativo alla curva 1. Parliamo però sempre di un’inezia, ma che oggi a San Paolo ha fatto la differenza.

Tanto per dare un’idea dei valori in campo, tra i due ‘ideal-lap’ di Vettel e Bottas (il giro calcolato con i migliori tre settori di ciascun pilota) la differenza è stata di… nove millesimi a favore del finlandese.

Vettel avrà a disposizione 71 giri nella gara di domani per provare a rifarsi, impresa alla sua portata così come alla portata di una Ferrari che ha piazzato Kimi Raikkonen in seconda fila (178 millesimi il suo divario dal compagno di squadra) a conferma di una performance molto buona garantita dalla SF70H.

Con Hamilton in coda al gruppo, Seb al via dovrà provare l’assalto a Bottas e guardarsi le spalle da Verstappen, ma potrà contare sull’aiuto di Raikkonen, che scatterà davanti all’olandese. Un quadro che non preclude alcun risultato…

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