F1 – Interlagos, Libere 1: c’è Raikkonen dietro alle solite due Mercedes

Interlagos, Libere 1: c'è Raikkonen dietro alle solite due Mercedes

Lewis Hamilton ha battuto il record della pista di Interlagos già nel corso della prima sessione di prove libere del GP del Brasile: con la Mercedes W08 il quattro volte campione del mondo è arrivato a 1’09″202 con le gomme Supersoft, vale a dire la mescola più morbida disponibile nel penultimo appuntamento iridato. L’inglese ha polverizzato il precedente limite che era di Rubens Barrichello con la Ferrari F2004 in 1’09″882 e che resisteva dal 2004!

Hamilton è stato autore di un dritto a gomme fredde e poi è stato anche accompagnato nell’erba da Nico Hulkenberg impegnato nel giro lanciato, mentre Lewis era in una fase di rilascio. La Mercedes ha monopolizzato le prime due posizioni portando Valtteri Bottas a 127 millesimi da Lewis a parità di pneumatici, rivelando una netta superiorità su tutti gli altri anche con la pista ancora da gommare. E proprio Bottas nella simulazione di passo gara ha accusato un anomalo consumo degli pneumatici davanti.

Dietro alle frecce d’argento c’è una Ferrari, ma non è quella di Sebastian Vettel solo sesto a 782 millesimi da Hamilton, ma quella di Kimi Raikkonen che ha centrato un 1’09″744 che lo ha portato a poco più di mezzo secondo dalla Mercedes di vertice. Va detto che il tedesco aveva effettuato due intermedi che gli avrebbero permesso di avvicinare la W08 e poi ha preferito rientrare ai box senza chiudere il giro.

Il box di Maranello, come le altre squadre top, ha deciso di non cercare più la prestazione preferendo lavorare in fuzione del long run di gara per raccogliere le necessarie informazioni per capire il comportamento delle gomme, temendo che possa arrivare la pioggia nel turno del pomeriggio. E le indicazioni emerse sono state positive, perché Vettel ha girato con lo stesso passo di Hamilton.

Iceman è riuscito a mettere il suo muso davanti alle due Red Bull con Max Verstappen, quarto, ad appena 6 millesimi dal tempo del finlandese della Ferrari. La RB13, almeno al momento, non ha mostrato lo stesso brio che si era visto in Messico: Daniel Ricciardo è quinto con 1’09″828. L’australiano ha limitato il distacco dal ragazzo olandese a nemmeno un decimo pur disponendo di un motore meno evoluto. Verstappen ha mostrato un vistoso blistering sull’anteriore, segno che la macchina di Newey non ha trovato le condizioni ideali per esprimersi.

Felipe Massa è settimo con la Williams: il brasiliano è stato il primo pilota a non sfondare il muro dell’1’10”, ma è intenzionato a fare bella figura in quello che sarà il saluto definitivo con il suo pubblico.

Felipe ha preceduto un ottimo Stoffel Vandoorne che ha messo la McLaren in ottava piazza con il tempo di 1’10″402. Il belga, che dispone della nuova ala anteriore a completare il pacchetto aerodinamico che Fernando Alonso aveva già negli Usa, ha tenuto a distanza il compagno di squadra di appena 7 centesimi, facendo in modo che fra i due si inserisse anche Esteban Ocon con la migliore Force India.

Fuori dalla top ten Lance Stroll con la seconda Williams che ha pagato mezzo secondo da Massa. Due i test driver in pista: George Russell, fresco campione GP3, prestato dalla Mercedes alla Force India è salito sulla VJM10 di Sergio Perez. Il 19enne si è difeso bene conquistando la 12esima posizione a 6 decimi dal titolare Esteban Ocon.

Charles Leclerc sulla Sauber dotata a inizio turno dell’Halo, è riuscito subito a fare meglio di Marcus Ericsson di 96 millesimi di secondo, meritandosi il 17esimo posto: il campione di Formula 2 ha dimostrato una grande adattabilità alla C36 completando al meglio il programma di lavoro che gli era stato assegnato.

Non ha girato il previsto Antonio Giovinazzi: la Haas ha preferito che a scendere in pista fosse il titolare Kevin Magnussen, visto che le previsioni meteo danno possibile la pioggia nella seconda sessione di prove libere. Al pilota italiano, quindi, verrà concesso di girare nella FP2, anche se è fin troppo chiaro il fastidio del team diretto da Gunther Steiner nell’ospitare il giovane pilota della FDA.

Magnussen ha chiuso al 14esimo posto, subito dietro a Romain Grosjean, ma staccato di quasi tre deciumi dalla VF-17 del francese autore di 1’11″188 a quasi due secondi dalla vetta.

In difficoltà la Renault con Carlos Sainz solo 15esimo e Nico Hulkenberg 16esimo. Il team di Enstone ha fatto diverse prove per il 2018 (il tedesco aveva dei filetti di lana attaccati allo spoiler del casco per vedere l’andamento dei flussi in prossimità dell’airbox: sul supporto del roll bar, infatti, erano stati montati ben sette tubi di pitot microscopici per misurare la pressione in quell’area…

E’ rimasto senza tempi Brendon Hartley con la Toro Rosso: il campione del mondo del WEC con la Porsche ha completato solo due giri prima dell’ennesima esplosione del turbo Renault sulla STR12: quello dei motori francesi sta diventando uno stillicidio visto che anche Pierre Gasly ha finito solo cinque tornate prima di fermarsi per un’avaria alla MGU-H. Entrambi i conduttori dovranno pagare almeno 10 posizioni in griglia al via della gara di domenica.

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