MotoGP – Valentino: “Forse la M1 2017 non sarebbe piaciuta neanche a Lorenzo”

Valentino: "Forse la M1 2017 non sarebbe piaciuta neanche a Lorenzo"

Proprio come due anni fa, il Mondiale MotoGP si risolverà all’ultima gara della stagione a Valencia. Per Andrea Dovizioso recuperare 21 punti su Marc Marquez sembra un’impresa titanica, proprio come per Valentino Rossi lo era respingere l’assalto di Jorge Lorenzo nel 2015, dovendo partire dal fondo dello schieramento.

Secondo il “Dottore”, però, non è possibile fare un raffronto tra le due situazioni, perché le trova differenti per le circostanze particolari delle ultime gare del 2015. In compenso vuole dare ancora qualche chance a Dovizioso, perché ritiene che sia difficile, ma non impossibile la sua rimonta, perché nelle gare secche può succedere di tutto.

“E’ difficile parlare delle ultime gare del 2015, perché sono state falsate da una condizione che non era mai successa prima e che speriamo non succeda mai più. Era quasi fatta, ma ormai è andata così. Per Dovizioso è difficile, però quest’anno è l’anno delle sorprese. Sulla carte è una missione quasi impossibile, non solo per i 21 punti, ma perché Marquez qui va fortissimo e invece Andrea ha fatto un po’ fatica nella sua carriera. In teoria è già fatta, però non si può mai dire fino alla fine. E’ stata una stagione con tante sorprese, su tutte proprio la competitività di Dovizioso. Sarà interessante perché comunque quando te la giochi ‘one shot’ può succedere di tutto e c’è sempre molta tensione” ha detto Valentino.

Quando gli è stato chiesto di fare un bilancio del suo 2017, questo chiaramente non poteva che essere negativo, perché ci sono stati troppi alti e bassi. Appena una vittoria, ma soprattutto una M1 che sembra aver creato dei nuovi problemi invece che risolvere quelli che aveva la moto del del 2016.

“Io sinceramente non sono molto contento, perché abbiamo fatto veramente tanta fatica. Fortunatamente ci sono stati sei podi e una vittoria. Alcune gare sono state belle, come Phillip Island ed Assen, ma anche altre all’inizio della stagione. Però abbiamo sofferto troppo tecnicamente e non mi sono mai trovato bene con la moto. E’ un peccato, perché con quella prima ero molto più competitivo. Proprio per questo sarebbe bello provare a finire bene, perché nelle ultime due gare sull’asciutto ero competitivo per finire sul podio. Phillip Island è stata bellissima, ma anche a Sepang avevo un bel passo, quindi sarebbe bello riuscire ad avere una conferma qua, anche perché Valencia è sempre una sfida: probabilmente è la pista che mi viene peggio”.

Il pesarese è anche tornato sulle dichiarazioni che ha rilasciato nei giorni scorsi all’EICMA, quando ha lasciato intendere che la prossima stagione potrebbe anche non essere la sua ultima in MotoGP, visto che la voglia di correre è ancora tanta.

“Dobbiamo concentrarci su questo inverno, perché per noi è più importante che per gli altri da qui a marzo, perché dobbiamo recuperare. L’anno prossimo poi vedremo come andranno le prime gare e poi parleremo con la Yamaha. A me piacerebbe continuare, però vediamo”.

Tornando a parlare della M1 2017, al nove volte iridato è stato chiesto anche se pensa che l’addio di Jorge Lorenzo alla Yamaha possa aver avuto un peso. Valentino è stato un po’ titubante sulla questione, dicendo però che probabilmente anche allo spagnolo la moto nuova non sarebbe piaciuta fin dal primo impatto.

“Ci ho pensato a questa cosa e non so cos’è che non sia andato, ma credo che sia una coincidenza. Tornando indietro di un anno, Lorenzo è andato via domenica e io la moto l’ho provata martedì, ma gli ho detto subito che per me non andava bene o almeno che non mi trovavo. Vinales invece è andato molto forte. Forse se ci fosse stato Lorenzo sarebbe stato d’accordo con me, ma non credo che sia stato per quello, perché comunque la moto era già pronta. Mi dispiace perché abbiamo preso una via che per me non è quella giusta, ma siamo la Yamaha, le moto le sanno fare e i tecnici mi sembrano molto concentrati”.

Il dubbio quindi è che il “peccato originale” possa essere legato al fatto che invece Maverick Vinales è stato subito veloce, anche se per Rossi non sembra essere così: “Secondo me il peccato originale è che questa moto è stata fatta per risolvere dei problemi che non ha risolto”.

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