F1 – Red Bull: Ricciardo è la vittima sacrificale a favore di Verstappen?

Red Bull: Ricciardo è la vittima sacrificale a favore di Verstappen?

Ricciardo accusa la squadra di Milton Keynes di aver lavorato male ad Abu Dhabi: “Avevamo le supersoft all’inizio della gara, e credo che fosse necessario impostare una corsa su una sosta!”. L’australiano è deluso del quinto posto.

Quando la Red Bull differenzia le strategie tra i suoi due piloti c’è la certezza quasi matematica che quella peggiore capiterà a Daniel Ricciardo. Anche ad Abu Dhabi il copione è stato rispettato, e nonostante Max Verstappen abbia iniziato una corsa ad handicap dopo il testacoda avvenuto in curva 1, alla fine l’olandese ha sopravanzato sotto la bandiera a scacchi il compagno di squadra, rischiando anche di salire sul podio se non ci fosse stato il rush finale di Sebastian Vettel.

Il tutto a causa di scelte strategiche differenti. Entrambe le Red Bull hanno preso il via con pneumatici supersoft, un vantaggio non indifferente visto che nelle fasi iniziali gara avrebbero permesso di prolungare lo stint ritardando la prima sosta.

Dopo l’errore al via, Verstappen ha dovuto recuperare terreno dalle retrovie, riuscendoci brillantemente e tornando in corsa per le prime posizioni grazie ad un solo pit-stop, avvenuto al giro 22. In modo poco comprensibile la Red Bull ha invece richiamato ai box Ricciardo dopo soli 8 giri, vanificando di fatto il vantaggio acquisito in qualifica nella Q2.

Christian Horner ha motivato la scelta con una serie di circostanze che hanno forzato la decisione.
“Non siamo stati convinti in quella fase di gara che le supersoft avrebbero retto per così tanti giri – ha commentato il team principal della Red Bull – e di conseguenza che fosse possibile impostare la corsa con una sola sosta. Così dopo il pit-stop di Kimi e Sebastian, abbiamo richiamato ai box Daniel per coprire l’undercut. Storia diversa per Max, perché dopo il testacoda al via era in rimonta. Abbiamo atteso fino a quando i suoi tempi non sono peggiorati, ed è riuscito a coprire ben 22 giri”.

“Non voglio essere deluso dal quinto posto – ha commentato Ricciardo – ma sono frustrato da come la strategia abbia giocato (in negativo) un ruolo così importante. Avevamo le supersoft all’inizio della gara, e credo che fosse solo necessario impostare una corsa su una sosta, mi sembrava ovvio”.

“Subito dopo il via ho visto Max in testacoda negli specchietti, ed ho pensato che fosse fuori dalla corsa, e invece grazie alla strategia ad una sosta è tornato a lottare per il podio. Nel mio caso oggi abbiamo lavorato male, visto che la supersoft, che io non ho usato, ha funzionato molto bene”.

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