F1 – Abu Dhabi, Qualifiche: è Hamilton che splende nella notte

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Hamilton firma la 12esima pole stagionale davanti a Rosberg staccato di tre decimi. In seconda fila Ricciardo con la Red Bull precede Raikkonen con la Ferrari. Il finlandese ancora una volta davanti a Vettel, mentre Verstappen è sesto.

Lewis Hamilton brilla nella notte di Abu Dhabi: l’inglese ha centrato la 61esima pole position della carriera con il tempo di 1’38″755, lasciando il rivale per il mondiale, Nico Rosberg, a 303 millesimi. L’inglese è stato in testa a tutti e tre i turni della qualifica quasi a volere dimostrare che si sente superiore all’avversario, per cui non può fare altro che partire dalla testa della griglia per andare a vincere la gara, nella consapevolezza che potrebbe non bastare per portare a casa il quarto titolo piloti.

Nico Rosberg non è sembrato troppo turbato dalla prestazione del compagno di squadra, perché il tedesco non ha alcuna intenzione di incrociare le ruote con Lewis, ma vuole difendere quella corona mondiale che si sente già in tasca. L’unica cosa che deve evitare è proprio la pressione: diciamo che Nico si è limitato a fare il compitino sapendo che era destinato al ruolo di gregario senza prendere rischi inutili che potessero pregiudicare il risultato finale.

La Mercedes ha totalizzato la 59 pole position nell’era delle monoposto ibride: la freccia d’argento ha rifilato otto decimi alla concorrenza, con la Red Bull Racing che al momento decisivo si è riportata davanti alla Ferrari. Non con Max Verstappen solo sesto in griglia (l’olandese ha abortito il suo ultimo tentativo in Q3 dopo un dritto in staccata), ma con Daniel Ricciardo molto consistente nel portarsi in seconda fila con il tempo di 1’39″689. Da segnalare che le due RB12 hanno passato la tagliola della Q2 montando le gomme Supersoft, per cui partiranno con una mescola meno dura e più capace di durare nel primo stint, costruendo una startegia di gara diversa dagli altri due top team. Rosberg tira un sospiro di sollievo pensando che il ragazzino impertinente è piuttosto lontano dalle sue ruote…

La Ferrari si è dovuta accontentare del quarto posto per aver pagato con Kimi Raikkonen solo 15 millesimi di secondo dalla migliore macchina di Milton Keynes. Il finlandese ancora una volta è riuscito a stare davanti a Sebastian Vettel: il tedesco ha detto che la SF16-H era buona e che forse è stato lui ad esagerare nell’andare in attacco. Sta di fatto che con il calo delle temperature la Rossa è peggiorata, mentre i tecnici del Cavallino si aspettavano di poter essere più aggressivi. La monoposto di Maranello potrà sfruttare il buon sistema di partenza per mettersi in caccia, domani pomeriggio, delle Mercedes.

Dietro ai tre top team si conferma la Force India: Nico Hulkenberg chiude la sua esperienza con il team di Silverstone con il settimo posto, lasciandosi alle spalle Sergio Perez, ma il distacco dalla vetta è grande: un secondo e sette decimi. Un’eternità. Grande anche il buco che separa le Force India dalla McLaren di Fernando Alonso. Lo spagnolo è riuscito a portare la MP4-31 a motore Honda davanti a Felipe Massa che chiude la carriera in F.1 con una posizione nella top ten.

Valtteri Bottas è restato fuori con la Williams dotata del nuovo cofano motore: il finlandese paga 40 millesimi da Fernando Alonso, mentre Jenson Button non è arrivato alla Q3 dovendosi accontentare della 12esima piazza con la McLaren. L’inglese, alla sua ultima qualifica prima del ritiro dalla F.1. è seguito dalle due Haas con Esteban Gutierrez che azzecca un giro pulito e si mette davanti a Romain Grosjean che si lamenta molto della messa a punto della sua monoposto italo-americana.

Positiva la maturazione di Jolyon Palmer che si sta rivelando costantemente più veloce di Magnussen: l’inglese non poteva sperare molto più del 15esimo posto in griglia che rivela il limite dalla R.S.16. Il passaggio alla Q2 e il 16esimo tempo di Pascal Wehrlein è stato festeggiato dal tedesco come fosse una pole position: Pascal, che si è sentito sotto tiro negli ultimi GP, ha ritrovato la necessaria fiducia non appena ha saputo che potrebbe avere un futuro alla Sauber…

Male la Toro Rosso: la squadra di Faenza ha girato con le STR11 senza problemi, ma Daniil Kvyat non è andato oltre il 17esimo posto. Il russo ha comunque fatto meglio di Carlos Sainz che si è accontentato del 21esimo posto, non essendo certo dell’affidabilità della sua monoposto che ha accusato improvvise forature causate dai cestelli dei freni posteriori che strisciavano sul cerchio provocando le perdite d’aria delle gomme. Un problema che si trascina da Austin e che la FIA ha preteso che venisse risolto fermando le macchine nelle prove libere. I due piloti della Toro Rosso sono andati in qualifica senza essere riusciti a preparare il giro secco, né hanno potuto valutare il comportamento delle gomme: insomma, un vero disastro…

Fuori dalla Q1 anche le due Sauber con il giubile Felipe Nasr che è arrivato al 19esimo posto, mentre Marcus Ericsson chiuderà la griglia di partenza di damani con l’ultimo tempo. Momento no anche per Kevin Magnussen: da quando il danese ha detto alla Renault che non resterà a Woking, tutta l’attenzione è passata su Jolyon Palmer e Kevin è così diciottesimo davanti a Esteban Ocon che questa volta le ha prese di santa ragione dal compagno di squadra tedesco.

 

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