F1 – Presentata l’intera gamma di gomme larghe 2017 Pirelli ad Abu Dhabi

Presentata l'intera gamma di gomme larghe 2017 Pirelli ad Abu Dhabi

L’azienda italiana aveva già mostrato le forme degli pneumatici a Monaco, ma oggi ha portato alla luce tutte le mescole. Paul Hembery si aspetta tempi di circa 3″ più rapidi rispetto a quelli di questa stagione.

La Pirelli ha mostrato per la prima volta in modo ufficiale la gamma di pneumatici che vedremo in pista nel Mondiale 2017. Una presentazione avvenuta oggi nel paddock di Abu Dhabi, con esposte tutte le mescole che saranno utilizzate nel prossimo campionato. Il colpo d’occhio non ha richiesto una particolare conoscenza tecnica, visto che il “gommone” posteriore rivela senza dubbi le sue nuove dimensioni, passate dai 325 mm attuali ai 405 che vedremo nel prossimo Mondiale. Ricordiamo che l’aumento delle dimensioni (il 25%) riguarda sia gli pneumatici da asciutto che quelli da bagnato.

Le misure definitive sono state confermate in 305/670-13 all’anteriore e 405/670-13 al posteriore. Sono previste piccole variazioni nelle dimensioni delle intermedie (che avranno un diametro di 675 mm) e da bagnato “wet”, che avranno un diametro di 680mm, rimanendo sempre sulla dimensione del cerchio da 13 pollici. Le gomme da pista bagnata hanno rivelato anche un disegno del battistrada modificato rispetto alle coperture attuali. Il prodotto finale sarà deliberato al termine di 24 giornate di test-macchina (su 5 piste differenti) che si concluderanno proprio ad Abu Dhabi il prossimo martedì con in pista Mercedes, Red Bull e Ferrari.

“Voglio ringraziare i team che ci hanno consentito con le loro ‘mule cars’ (le vetture ibride realizzate dai team per simulare le condizioni 2017) di portare in pista il lavoro di sviluppo sugli pneumatici 2017 – ha commentato il direttore del Motorsport Pirelli Paul Hembery – dal mese di agosto fino a oggi abbiamo fatto grandi passi avanti, e ora siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto con la maggioranza delle specifiche”.

“Sappiamo però che il lavoro è soltanto all’inizio. Il progresso aerodinamico delle monoposto del prossimo anno porterà a tempi sul giro di circa cinque secondi più bassi rispetto al 2015, di tre rispetto a quest’anno. Quando a febbraio vedremo in pista le nuove monoposto scopriremo un aumento di carico aerodinamico di oltre il 20 per cento, quindi molto maggiore rispetto a ciò che abbiamo visto nei test con le mule cars. E il progresso continuerà per tutto il prossimo campionato. Per cui già a febbraio inizierà la seconda parte del nostro lavoro di sviluppo, diretto al 2018 quando le F1 saranno ancora più veloci” ha aggiunto.

Le “mule cars”, per quanto modificate, non hanno però il carico aerodinamico che vedremo sulle monoposto nel prossimo Mondiale, e la Pirelli teme che questa differenza di condizioni possa influenzare il comportamento delle mescole. Ovviamente la casa milanese ha iniziato il lavoro per il 2017 partendo dagli pneumatici attuali, ma alcune filosofie costruttive sono completamente nuove, così come una parte dei materiali. L’obiettivo dichiarato è quello di diminuire il degrado ed una maggiore resistenza al surriscaldamento, mantenendo quindi un livello di aderenza ottimale. Obiettivi importanti, che sarà possibile verificare solo nelle prime prove programmate alla fine del prossimo mese di febbraio, con l’aggravante della sede delle prove, che sarà quella di Barcellona al posto del Bahrain, come a lungo chiesto dalla Pirelli.

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