WSBK – Test di Aragon, Day 1: Melandri debutta sulla Ducati. Problemi per Rea

Test di Aragon, Day 1: Melandri debutta sulla Ducati. Problemi per Rea

Nella prima giornata di test invernali ad Aragon Sykes ha fatto segnare il miglior tempo ufficioso. Da segnalare il debutto di Melandri sulla Ducati, di Bradl sulla Honda e di van der Mark sulla Yamaha.

Nella giornata di ieri è iniziata a tutti gli effetti la nuova stagione della World Superbike, anche se manca ancora un mese e mezzo all’avvio del nuovo anno. I team del Mondiale dedicato alle moto derivate di serie sono scesi in pista ad Aragon per disputare il primo dei due giorni di test invernali in vista della prossima stagione.

Il Motorland ha presentato temperature piuttosto basse, infatti molti dei protagonisti del Mondiale non sono scesi in pista prima delle ore 11:00. Per il team Kawasaki Racing sono scesi in pista Jonathan Rea e Tom Sykes. Entrambi hanno proseguito il lavoro di comparazione tra la Ninja ZX-10R e la nuova Ninja ZX-10RR. Per il campione del mondo in carica pochi i giri percorsi, appena 35 in tutto l’arco della giornata, a causa di alcuni problemi tecnici.

Rea ha inoltre lavorato sulle nuove componenti della moto 2017 come motore, telaio e sospensioni. Più continuo il lavoro di Sykes. Tom ha inanellato 61 passaggi, provando aggiornamenti di motore e telaio, ma provando a migliorare anche la frenata. Stando ai tempi ufficiosi, Sykes ha centrato il miglior tempo, mentre Rea si è issato al terzo posto assoluto.

Melandri debutta sulla Panigale

In mezzo alle due Kawasaki ecco la Ducati Panigale R di Chaz Davies, ancora in grande spolvero dopo un finale di stagione da sei vittorie consecutive. Il gallese si è concentrato sulla comparazione della versione 2017 della Panigale con quella 2016, lavorando su telaio, aerodinamica e la posizione sulla sella, compiendo in tutto 59 giri.

Gli occhi erano tutti puntati sul box Ducati anche per l’esordio ufficiale di Marco Melandri, tornato in World Superbike con due anni d’assenza. Marco è sceso immediatamente in pista nonostante le temperature fossero molto basse, aveva grande voglia di iniziare questa nuova avventura della sua carriera. Nel corso della giornata si è concentrato sulla valutazione di un nuovo kit di sospensioni Ohlins e su alcune caratteristiche dell’elettronica relativi alla gestione del motore, dei freni e all’antiwheelie. Marco ha totalizzato 57 giri prima di rientrare anticipatamente ai box a causa di alcuni inconvenienti sulla sua moto. Per quanto riguarda il suo tempo, l’italiano ha siglato il quarto crono, a circa 7 decimi dal compagno di squadra.

Prima volta di Bradl con Honda

Grande interesse ha destato anche il box Honda Ten Kate. Non tanto per quanto riguarda la moto – sempre la CBR1000RR SP Fireblade di vecchia generazione – quanto per la nuova line up piloti. Partito Michael van der Mark, dal 2017 la casa nipponica potrà contare su Stefan Bradl, reduce da una stagione e mezza da pilota titolare Aprilia in MotoGP. Il tedesco ha preso contatto con il nuovo team e la moto che andrà in pensione tra poco proprio ieri. Ricordiamo infatti che la CBR1000 2017 dovrebbe esordire nel primo test del prossimo anno, ma non è detto che il team anticipi i propri programmi e la porti in pista già oggi.

Se Bradl si è concentrato a prendere confidenza con la moto, Nicky Hayden ha invece portato avanti lo sviluppo delle componenti 2017. Si tratta di alcune parti del telaio, sospensioni e alcuni accorgimenti all’elettronica.

 

Stefan Bradl, Honda World Superbike Team

Stefan Bradl, Honda World Superbike Team

Photo by: Honda Racing

Yamaha ufficiale per van der Mark

Tanta curiosità anche per il debutto di Michael van der Mark in sella alla Yamaha YZF-R1. Ben 70 i giri dell’olandese con la due ruote di Iwata, ma il migliore di questi gli è valso l’ultimo tempo ufficioso. Alex Lowes ha invece proseguito il lavoro mirato a eliminare i problemi denotati dalla moto sin dalle prime uscite della stagione appena terminata. L’inglese ha potuto provare un nuovo forcellone posteriore, ma ha compiuto modifiche anche all’elettronica e alla ciclistica della R1.

 

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