WEC – Prove Libere 3: Bernhard mette in fila tutti quanti

Prove Libere 3: Bernhard mette in fila tutti quanti

Timo Bernhard ha ottenuto il miglior tempo nella sessione finale che precede le qualifiche. Seconda l’Audi di Jarvis, rimasta ferma in pista verso la fine, terza la Toyota di Davidson. Ferrari davanti ad Aston e Ford in GTE.

Ultima sessione di prove libere della 6 Ore del Bahrain e Porsche nuovamente al primo posto. Questa volta però il miglior tempo è stato fatto segnare dalla 919 Hybrid numero 1  di Timo Bernhard, che ha ottenuto il rilievo, Brendon Hartley e Mark Webber con 1’40″318, ben sopra al tempo ottenuto da Nell Jani, 1’39″817 nelle seconde prove libere di ieri, disputate in notturna e quindi con temperature più accettabili rispetto a questa mattina. Dietro alla vettura dei campioni del mondo 2015 si è piazzata l’ Audi R18 di Oliver Jarvis, staccata di quasi cinque decimi, e protagonista di un piccolo giallo proprio allo scadere dei sessanta minuti di prove. Il britannico, subito dopo la staccata della prima curva, ha parcheggiato la propria vettura all’interno e fuori traiettoria. Probabile si sia trattato di un problema di pescaggio del carburante. Terza, di fatto incollata alla R18, la Toyota 050 di  Davidson-Nakajima-Buemi davanti alla seconda Audi di Andrè Lotterer, Marcel Fässler, Benoit Treluyer. Ancora più indietro si trovano la 919 Hybrid di Marc Lieb e l’altra Toyota di Sarrazin.

La pista più lenta ha impedito tempi ad effetto

Per quanto riguarda gli attuali leader della classifica iridata piloti si sapeva che non avrebbero ricercato il tempo ad effetto o la simulazione del giro di qualifica. L’esperimento era già stato compiuto ieri con successo. Oggi Lieb-Dumas-Jani hanno badato soprattutto a regolare in modo definitivo il set up della vettura, lavorando sul passo gara.

Rispetto alla prima giornata la pista, dato anche le temperature, è apparsa più scivolosa ma ha indicato, un’altra volta ancora le Porsche come le favorite della corsa. C’è stato un momento nel corso della sessione nel quale la 919 Hybrid di Bernhard si è trovata a girare assieme alla Toyota 050 di Davidson e si è visto chiaramente che su una serie di cinque giri consecutivi la vettura tedesca guadagnava sempre qualche decimo nei confronti di quella giapponese che comunque in Bahrain sta confermando i progressi notati nelle ultime tre corse della stagione.

In LMP2 c’è stato il predominio delle Oreca: Rast ha ottenuto la migliore prestazione con l’esemplare della G Drive davanti al neo iridato Nicolas Lapierre con l’Alpine-Oreca della Signatech e alla seconda Alpine del team Baxi di Chatin-Tung-Chang. Rispetto a ieri sono stati alti anche i tempi delle GTE PRO. Questa mattina è stata la Ferrari 488 di Bruni-Calado a prendersi la soddisfazione della prima posizione davanti all’Aston Martin Vantage di Adam-Turner, alla Ford di Mücke-Pla e alla seconda Vantage di Thiim-Sorensen. I tempi della Ferrari sono stati in linea con quelli di ieri: 1’59″038 mentre più alti di quasi due secondi i rilievi delle vetture britanniche. In GTE AM la 458 dell’Af Corse di Collard-Aguas-Perrodo è davanti alla Porsche di Wainwright-Carroll-Barker. Terza la Vantage di Lamy-Lauda-Dalla Lana che ha girato con un tubo di Pitot per tutta la sessione.

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