WEC – Di Grassi e Jarvis regalano all’Audi l’ultima pole

Di Grassi e Jarvis regalano all'Audi l'ultima pole

Lucas Di Grassi e Oliver Jarvis hanno ottenuto la pole position con il brasiliano nuovo recordman del tracciato. Seconda e terza le due Porsche 919 Hybrid mentre alle Toyota sono stati annullati i tempi migliori. Dominio Vantage in GTE

Sono state qualifiche molto belle e tirate: un’Audi, due Porsche, un’altra Audi e le due Toyota. Tutte distaccate di pochissimo, frazioni di secondo che dimostrano quanto dura ed equilibrata sarà l’ultima corsa della stagione. Sono stati Lucas Di Grassi e Oliver Jarvis ancora una volta a essere i piloti più veloci della R18. Il brasiliano, con 1’38″828 ha anche ottenuto il primato assoluto della pista per le LMP1, abbassando di parecchi decimi quello che l’anno scorso era stato ottenuto da Timo Bernhard con 1’39″670.

E dietro, dopo un errore iniziale che ha pregiudicato le qualifiche, c’è stato proprio il campione tedesco assieme a Brendon Hartley che in extremis hanno battuto la Porsche dei candidati al titolo 2016 Marc Lieb, molto motivato qui in Bahrain, e Neel Jani. Nulla da fare, invece, per le Toyota 050  perché sia Mike Conway sia Anthony Davidson sono incappati in errori e relativi tagli di pista, il che ha costretto i commissari ad annullare i loro giri migliori.

La situazione, però, è molto fluida. I primi quattro sono divisi soltanto da poco più di 4 decimi di secondo e domani si promette grande spettacolo, anche perché le Toyota, che a causa dell’annullamento dei tempi sembrano molto indietro, hanno un ottimo passo gara.

In GTE le prime due posizioni sono andate come previsto alle due Aston Martin Vantage di Turner-Adam e di Sorensen-Thiim ma la Ferrari di Bruni e di Calado, qui molto veloce, è riuscita a conquistare il terzo posto con Rigon e Bird quinti dietro alla Ford di Priaulx e Tincknell.

Riparazione d’emergenza sulla Ferrari di Rigon-Bird

Un piccolo giallo avviene a un’ora dall’inizio delle qualifiche delle GTE PRO. Sulla Ferrari 488 di Davide Rigon e Sam Bird i tecnici dell’AF Corse scoprono un problema alla frizione e sono costretti a smontare tutta la scatola del cambio ed effettuare in tempi rapidi la riparazione. Si comprende subito che contro le Vantage almeno sul fronte della prestazione pura ci sarà poco da fare perché Turner infrange la barriera del 1’57, scendendo a 1’56″953 davanti a Sorensen, 1’57″123 e alle Ferrari di Bruni e Rigon che sono riusciti a precedere le Ford di Priaulx e di Pla. Dopo il cambio di guida Johnny Adam ripete l’impresa, ottenendo lo stesso tempo  del compagno, il che rappresenta un primato per il WEC. Migliora anche Nicki Thiim che avvicina la media ottenuta dai suoi compagni e consolida la seconda posizione davanti a James Calado, autore di un ottimo 1’57″294, e Gimmi Bruni, alla Ford di Tincknell-Priaulx e alla seconda 488 di Bird-Rigon. Sfuma invece proprio allo scoccare del turno di qualifica il sogno di Perrodo-Collard-Aguas di conquistare il mondiale GTE AM in anticipo grazie al punto della pole position. All’ultimo giro il trio viene superato dalla Vantage di DallaLana-Lamy, con il portoghese protagonista del consueto show personale.

Audi al comando dall’inizio alla fine

È poi la volta poi delle LMP1 e delle LMP2: Porsche schiera Bernhard e Lieb, Toyota Davidson e Kobayashi, Audi Lotterer e Jarvis. André Lotterer scende subito a 1’39″496 davanti a Jarvis, 1’39″911, a Lieb, Kobayashi mentre Bernhard sbaglia l’uscita dall’ultima curva e ottiene un tempo alto e Davidson, partito dopo tutti gli altri ottiene un intermedio strepitoso nella prima parte del circuito perdendo poi lungo gli altri tratti del circuito.

Ma è con i cambi piloti che la situazione cambia. Jarvis e Di Grassi passano avanti con Jani-Lieb che risalgono al secondo posto davanti a Faessler-Lotterer e alla Toyota di Conway, il quale dapprima va in seconda posizione per poi vedersi annullare il tempo per taglio di pista. In chiaroscuro, invece, le prestazioni della Porsche numero 1 con Hartley che riesce a rimediare all’errore del compagno ma non ad andare oltre al quinto posto.

A cinque minuti dalla fine Di Grassi con 1’38″828 ottiene il nuovo record della pista e tiene lontano il compagno di squadra svizzero. Si arriva così al gran finale con Bernhard che riporta la Porsche numero 1 al secondo posto e Marc Lieb che si migliora e va al terzo davanti alla R18 di Lotterer, che ha preso il posto di Fässler, e alle due Toyota. In LMP2 pole quasi scontata per l’Oreca di Rusinov-Brundle-Rast davanti all’Alpine di Richelmi-Lapierre-Menezes. Tra le due vetture ci sono soltanto 20 centesimi di differenza.

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