MotoGP – Marquez: “Il nostro punto debole è ancora lì, mi aspetto di più a Sepang”

Marquez:

Marc Marquez ha concluso i due giorni di test a Cheste soddisfatto per il lavoro della sua squadra, ma avverte che il nuovo motore non ha risolto i problemi di accelerazione della Honda.

Marc Marquez ha lasciato Valencia con il secondo miglior tempo, un decimo più lento rispetto a Maverick Vinales, in una giornata in cui ha avuto modo di girare addirittura con tre moto diverse, completando ben 78 giri.

Una era quella con cui ha disputato l’ultimo GP della stagione lo scorso fine settimana, mentre le altre due montavano già la base del motore 2017, ma con configurazioni diverse. A fine giornata poi ha rivelato di aver ottenuto il suo miglior tempo con la moto 2017, ma con il serbatoio abbastanza pieno, quindi senza cercare il limite.

“La moto va abbastanza bene, ma resta ancora del lavoro da fare. Il motore sembra offrire alcune cose positive, ma il nostro punto debole, che è l’accelerazione, è ancora lì. Da quel punto di vista non abbiamo migliorato molto” ha detto Marquez, che ha fatto due long run per confrontare il comportamento della moto 2016 con quella 2017.

“Siamo stati veloci, ma con una moto simile a quella di quest’anno, mentre noi vogliamo migliorare. Teniamo presente poi che in questo circuito c’è solo un’accelerazione importante. Sono contento di questi due giorni, ma sicuramente la Honda deve lavorare duramente durante l’inverno per darmi qualcosa in più quando arriveremo in Malesia” ha detto il campione in carica.

“Il motore ha aspetti positivi, come il primo tocco del gas. Ma è completamente diverso, quindi dobbiamo adeguare tante cose, soprattutto quando inizia a calare il rendimento delle gomme” ha aggiunto il pilota di Cervera.

Marquez sarà un rivale per il titolo

A parte le considerazioni fatte sulla sua moto, Marquez ha commentato anche l’ottimo debuto di Maverick Vinales sulla Yamaha: “Maverick sarà un rivale per il campionato. Lui ha talento ed ha già dimostrato che va forte con la Yamaha. Se fossi stato a mezzo secondo da lui sarei preoccupato, ma è lì vicino” ha concluso.

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