F1 – Berger: “Verstappen guida in modo fantastico. Proprio come Senna!

Berger:

L’ex pilota della Ferrari, compagno di Ayrton alla McLaren per anni, per la prima volta azzarda un confronto con “Magic”: “Ho sempre rispettato Senna e per questo ho evitato paragoni, ma con Max mi viene difficile non farlo”,

“Sì, quando vedo Verstappen mi viene in mente Senna. Per come controlla la macchina, per come sorpassa all’esterno e all’interno, per come stacca e come ragiona”. Gerhard Berger non è mai stato un tipo portato alle iperboli, tanto più quando c’è da scomodare un certo Senna che è stato suo amico e compagno di squadra nell’epoca McLaren negli Anni ’90…

L’ex pilota austriaco sulle colonne del Corriere della Sera ha rivelato a Daniele Sparisci: “È la prima volta che dico una cosa del genere: perché ero davvero vicino ad Ayrton e ritengo che sia stato il più grande. A livello di personalità, di guida, di risultati, di preparazione. Lui era diverso da tutti. L’ho sempre rispettato e per questo ho evitato paragoni, ma con Max mi viene difficile non farlo. Guida in modo fantastico”.

Max Verstappen ha mostrato sotto la pioggia di Interlagos le stimmate del fuoriclasse e l’acqua santa brasiliana è come se avesse cancellato tutto quello che di negativo si è detto del giovane olandese per i suoi comportamenti in pista spesso al limite delle regole, al punto da costringere i legislatori a cambiare le norme che regolano i piloti quando sono già in fase di frenata.

In Brasile, con una pista che non era in grado di drenare i fiumi d’acqua che la attraversavano, Max ha tolto il casco e messo una maschera con il boccaglio per navigare con una marcia in più di tutti gli altri. Verstappen ha rivelato la sua vera natura di attaccante nelle condizioni più difficili, quando altri piloti alzavano il piede dall’acceleratore trattenuti dall’instinto di conservazione.

Il pauroso traversone in piena velocità, mentre era in bagarre con Rosberg, non lo ha impaurito nemmero per un decimo di secondo perché non appena ha rimesso dritta la sua RB12, l’olandese ha pensato solo a difendere la pisizione dal ritorno del tedesco con la Mercedes.

Senna sosteneva che noin esistono curve dove non sia possibile passare e Verstappem domenica in Brasile ci ha offerto una dimostrazion pratica di cosa “Magic” intendesse dire con le sue parole. Il ragazzino ha firmato una prestazione che resterà scritta negli annali della Formula 1, zittendo tutti quelli che in questi mesi hanno sollevato dubbi sulle qualità del ragazzino del Circus, veloce quanto impertinente. Intelligente, quanto antipatico per il suo modo freddo di affrontare anche le situazioni più complicate, senza la pressione che di solito annebbia anche le menti sopraffine.

L’automobilismo ha trovato un “mostro” che fa paura ai più esperti colleghi: Sebastian Vettel, che non ha esitato a mettere fuori pista Fernando Alonso nel sorpasso alla McLaren dello spagnolo, è entrato nel ruolo del “piangina” quando l’attacco duro, durissimo lo ha subito dal figlio di Jos che nessuno da domenica chiamerà più, nemmeno per scherzo, il “bimbo-minchia”.

Chiede rispetto e bisogna dargli rispetto, evitando, però, che il suo talento naturale debordi oltre le regole, perché è capace in certe situazioni di andare oltre i vincoli della fisica, rendendo semplici manovre impossibili. Come solo i fuoriclasse sono capaci di fare…

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