F1 – Grosjean duro con Pirelli: “Le gomme da bagnato sono scarse! Vanno migliorate”

Grosjean duro con Pirelli:

Romain Grosjean ha vanificato la grande qualifica del sabato a Interlagos finendo a muro nel giro in cui stava raggiungendo la griglia. Lui dà la colpa alle gomme: “Quelle da bagnato sono scarse, hanno poco grip. Vanno cambiate”.

Il Gran Premio del Brasile è stato pazzo sotto tanti punti di vista. Il primo colpo di scena lo ha presentato addirittura prima del via. Una volta uscito dal proprio box per raggiungere la griglia di partenza, Romain Grosjean ha perso il controllo della sua VF-16 ed è finito contro il muro, danneggiandola su tutta la fiancata sinistra.

Purtroppo il francese è stato costretto al ritiro. I danni alla monoposto sarebbero stati riparabili, ma il tempo era troppo poco e non c’è stato modo per i meccanici del team Haas F1 di mettere mano alla VF-16 numero 8 per rimetterla in sesto.

Davvero un peccato per Romain e per il team americano, grandi protagonisti al sabato grazie a una Qualifica superlativa. Grosjean aveva conquistato la settima casella dello schieramento, accanto alla Force India di Nico Hulkenberg e appena dietro alla Red Bull di Daniel Ricciardo.

Ma cos’è successo nel giro di formazione? Com’è possibile che un pilota così esperto come Grosjean sia incappato in un errore del genere che, di fatto, ha compromesso una gara che avrebbe potuto regalare soddisfazioni enormi a lui e al suo team? A spiegarlo è stato lo stesso ex driver della Renault al termine della corsa.

“Onestamente non so cosa sia accaduto. Ho visto altre due monoposto avere lo stesso problema, dunque abbiamo bisogno di migliorare le gomme da bagnato. Nel mio caso non stavo nemmeno spingendo”.

Dopo le prime considerazioni, Grosjean ha puntato il dito nei confronti della Pirelli, ma più in generale contro le specifiche preparate per il bagnato estremo: “Il mio incidente ha mostrato quanto le gomme da bagnato estremo siano scarse e come non abbiano grip. Bisogna prendere una quantità enorme di rischi, addirittura non si può controllare la monoposto nemmeno in rettilineo”.

“Sono passato dallo status di eroe a zero assoluto in meno di 24 ore. Avevamo un’ottima posizione di partenza, ma stavo solo raggiungendo la griglia, in salita. Le ruote hanno pattinato parecchio e la vettura è finita in testacoda. E’ come se qualcuno avesse spento un interruttore, non c’era nulla da fare”.

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