MotoGP – Dovizioso: “Non ho sentito l’anteriore sin dal primo giro e non capisco il motivo”

Dovizioso:

Andrea chiude la stagione con un settimo posto giunto al termine di una gara complicata. Dovizioso non è mai stato in lotta per il podio, ma nonostante il risultato incolore è fiducioso in vista della prossima stagione.

La stagione 2016 di Andrea Dovizioso si è conclusa con un settimo posto figlio di una gara inaspettatamente incolore. Se, infatti, il passo mostrato da Andrea nel corso delle prove faceva presagire risultati di rilievo, la realtà odierna ha visto Dovizioso in difficoltà sin dalle prime battute e quasi sempre distante dalla lotta per il podio.

Dovizioso ha lamentato una totale carenza di feeling con lo pneumatico anteriore patita sin dal primo giro e non ha ancora capito il perché di questo problema.

“Avevamo lavorato bene ed avevamo mostrato un buon passo. Mi pesa non essere stato competitivo come pensavo, ma non ho sentito l’anteriore sin dal primo giro e non sappiamo perché. Fortunatamente tra due giorni avremo i test e svolgere le prove subito dopo una gara è la cosa migliore perché possiamo paragonare i feedback del weekend”.

“Ho rischiato di cadere molte volte e dopo un pò ho dovuto mollare. Mi dispiace molto perché su questo tracciato abbiamo sempre faticato molto, ma con il lavoro svolto nel weekend pensavo di avere un buon passo e purtroppo non è andata così”.

“Le caratteristiche della Michelin ti impediscono di forzare troppo all’anteriore altrimenti si chiude, ma in prova questo fenomeno non si era verificato e riuscivo ad essere veloce. In gara non ho avuto gli stessi riscontri. Sicuramente non ci sono state le stesse condizioni delle prove, di solito sono peggiori in corsa, ma sin dal primo giro ho capito che non avrei potuto ripetere il passo visto nelle Libere”.

Nonostante la delusione per il settimo posto, Dovizioso guarda con positività alla stagione appena conclusa, ed attende con fiducia di provare la moto nuova già da martedì.

“Escludendo il risultato odierno dobbiamo comunque tracciare il bilancio della stagione e possiamo essere molto soddisfatti. Siamo partiti con una certa velocità in Qatar, poi abbiamo accusato molti ritiri ma non per colpa mia. Eravamo undicesimi in campionato e siamo riusciti ad arrivare in quinta posizione”.

“Finire il campionato in maniera competitiva è molto importante, specie considerando che da martedì inizierà la nuova stagione. Sono molto curioso di provare la moto nuova e dobbiamo sfruttare al massimo questi due giorni prima di andare in Malesia a febbraio”.

Dovizioso ha definito la stagione 2016 di rifinitura, indicando nel campionato 2015 il vero momento di svolta della Ducati.

“Non credo che questa sia stata la stagione della svolta, penso sia stata la scorsa quando abbiamo fatto una evoluzione importante ed abbiamo fatto molti podi, migliorando le performance rispetto al 2014. Questa è stata una stagione di rifinitura, anche se dobbiamo considerare i cambiamenti regolamentari importanti. Ci sta che serva del tempo per riuscire a migliorare quegli aspetti che ti consentano di lottare per il campionato. Non abbiamo fatto una stagione strepitosa, ma abbiamo finito la stagione in modo molto positivo”.

Andrea è poi tornato sui problemi patiti in gara ed ha paragonato il suo risultato con quello di Iannone. Per Dovizioso, lo stile di guida del pilota di Vasto si adattava maggiormente alle Michelin e questo è stato di grande aiuto nel cogliere il terzo gradino del podio.

“Non abbiamo ancora i dati per capire quali problemi abbiamo avuto. Quello che posso dire è che le gomme utilizzate sono particolarmente morbide. In gara c’era una temperatura ambientale leggermente maggiore rispetto a ieri e credo che il limite all’anteriore lo abbiano patito tutti i piloti. Molto dipende dallo stile di guida e questo problema lo ha accusato maggiormente chi frena forte”.

“Per me l’unico modo oggi per cercare di assecondare il comportamento della gomma anteriore era quello di scivolare maggiormente col posteriore, cosa che io non faccio normalmente e che non sono riuscito a fare in gara. Era l’unica carta che potevo giocare in gara ma non sono riuscito ad utilizzarla. Questo invece è lo stile di guida di Iannone. Lui ha utilizzato spesso gomme morbide sul davanti perché ha meno bisogno di stabilità all’anteriore, mentre io, staccando più forte, rallento di più per fare la curva”.

Dovizioso ha poi dato i voti di fine stagione alla Michelin, lodando il lavoro svolto dal costruttore fracese, ma chiedendo per il prossimo anno una maggiore qualità del prodotto.

“Alle Michelin, nonostante tutto quello che è successo, si deve dare un buon voto perché credo che il livello della MotoGP, e di quello che ti richiede la moto, è molto alto. Anche se fai dei test non puoi mai simulare esattamente i weekend di gara. Se guardiamo i primi test possiamo notare come andavamo molto piano, mentre in gara siamo riusciti in alcune occasioni ad andare anche più forte rispetto alla scorsa stagione”.

“Ci sono delle cose da migliorare, in MotoGP dobbiamo avere la massima qualità e non possiamo avere gomme diverse. In Michelin lo riconoscono e stanno lavorando su questo. Gli darei un otto e mezzo come voto stagionale”.

Andrea ha poi valutato positivamente sia la propria stagione che la stagione della Ducati ed ha considerato il podio centrato oggi da Iannone il punto di partenza per recitare un ruolo da protagonisti l’anno prossimo.

“Io mi voglio dare un buon voto perché, a differenza degli anni precedenti, sono riuscito ad evolvermi nel corso della stagione ed a smussare i miei limiti visti in passato. Negli anni precedenti se non partivo al massimo già dal venerdì facevo fatica a migliorarmi nel corso del weekend, mentre quest’anno spesso ci siamo riusciti, sia io che il team. Non voglio esagerare ma mi darei un otto e darei lo stesso voto alla Ducati”.

“Il podio di Iannone è un buon risultato in vista della prossima stagione, ma mi ha sorpreso il fatto che non sia andato forte in prova in una pista dove ha sempre avuto delle ottime performance. Già prima di arrivare a Valencia ero certo che avrebbe ottenuto un ottimo risultato. Io invece non mi sono mai espresso al meglio su questo tracciato. E’ vero che lui è riuscito a centrare il podio, ma io ho mostrato un ottimo passo in prova e questo è molto importante perché significa che abbiamo una moto molto competitiva”.

Dovizioso, infine, ha espresso il suo pensiero sul suo futuro compagno di team Jorge Lorenzo, mostrandosi consapevole che l’arrivo di un campione del mondo in Ducati potrà certamente contribuire avere un’influenza positiva per lo sviluppo della moto.

“Non so come Lorenzo potrà inserirsi nel gruppo, dipenderà esclusviamente da lui a prescindere da quanto sia forte. La differenza la farà il suo approccio mentale, ma sinceramente credo siano affari suoi. Sicuramente un pluricampione del mondo che guida particolarmente bene può portare tanto e capisco la scelta di Ducati di ingaggiarlo, ma la vera differenza la farà il suo approccio al team e dovremo lavorare bene insieme per rendere la moto competitiva”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: