F1 – Hamilton nel diluvio di Interlagos, Verstappen terzo esalta sull’acqua!

Hamilton nel diluvio di Interlagos, Verstappen terzo esalta sull'acqua!

Hamilton vince il GP del Brasile davanti a Rosberg che mantiene 12 punti di vantaggio sull’inglese nella classifica mondiale. Verstappen esalta sul bagnato e sale sul podio alla conclusione di una gara interrotta due volte dalla bandiera rossa.

Lewis Hamilton tiene aperto il mondiale vincendo un GP del Brasile incredibile che è stato interrotto per ben due volte dalla bandiera rossa per gli incidenti a Marcus Ericsson e Kimi Raikkonen. L’inglese sotto la pioggia battente di Interlalos che ha trasformato la pista in un acquitrino, non ha commesso alcun errore e ha collezionato la 52esima vittoria che è anche la sua prima in Brasile. Il campione del mondo ha dominato il week end, mostrando la capacità di mantenere la concentrazione nonostante le continue interruzioni.

Nico Rosberg, però, resta il grande favorito per il titolo iridato con un vantaggio di dodici punti sul britannico alla vigilia dell’ultima gara ad Abu Dhabi. Il tedesco ha cercato di limitare i danni ed è stato graziato da una scellerata tattica del muretto Red Bull Racing che ha imposto a Max Verstappen il rientro ai box per montare le gomme Intermedie, mentre era saldamente al secondo posto, dopo un sorpasso leggendario all’esterno sulla Mercedes.

Rosberg nella secondo frame di gara ha avuto un brivido gelato nella schiena quando la sua W07 Hybrid si è intraversata nel tratto finale in salita: Nico è stato bravo a controllare la freccia d’argento, evitando poi di prendere rischi inutili che potevano rovinare un’intera stagione. Il tedesco è in perfetta tabella per centrare il primo titolo, ma non si dica che non stia giocando da ragioniere, visto che all’ultimo appuntamento potrà accontentarsi del terzo posto per mettersi la corona in testa.

L’eroe della giornata, comunque, è stato Max Verstappen: il ragazzino olandese si è letteralmente arrampicato sul podio con una gara da cineteca con la Red Bull RB12 che si permette di essere la più veloce con le gomme Intermedie, mentre gli altri remavano con le Full Wet. Max ha dato spettacolo: il tulipano ha fatto vedere come si può domare una Formula 1 in condizioni limite. Ha perso la macchina in piena velocità al 38esimo giro, ma non solo ha evitato di sbattere contro le barriere ma anche mantenuto il secondo posto su Nico Rosberg.

Verstappen se n’è fregato dei “consigli” di Toto Wolff di non attaccare le Mercedes: non appena ha avuto la possibilità ha messo la sua RB12 davanti a Nico Rosberg, umiliando il tedesco con un sorpasso all’esterno che non ha reagito. Nel finale, quando con le Intermedie stava andando in crisi di gomme, Max è stato chiamato ad una seconda sosta per montare le Full Wet e iniziare una rimonta furiosa che lo ha portato sul terzo gradino del podio. Semplicemente fantastico! Il ragazzo ha infilato Sergio Perez all’esterno, il messicano già si stava pregustando un altro podio, come se fosse fermo. E la stessa sensazione deve averla vissuta anche Daniel Ricciardo, perché Verstappen è salito sul podio e l’australiano ha finito ottavo. Peccato che avesse il compagno di squadra alle sue spalle. Daniel ha pagato una penalità di 5 secondi per aver effettuato il primo pit mentre la corsia dei box era stata chiusa.

Positiva anche la prestazione di Sebastian Vettel: il tedesco ha pagato un brutto traversone al decimo giro quando la Rossa è finita in aquaplaning. Una volta tornato ai box il tedesco ha pagato anche una sosta lunga (7″9) perché era rimasto in prima marcia e non aveva permesso ai meccanici di serrare le ruote posteriori. Poi il quattro volte campione del mondo ha costruito una rimonta che lo ha portato a un quinto posto che non rende merito a quello che poteva essere il potenziale della Ferrari.

La squadra del Cavallino non vede il podio da undici Gp, ma non è questa la gara per recriminare. Può ringraziare di non essersi fatto niente Kimi Raikkonen che ha tirato una gran botta alla ripartenza dalla seconda safety car: in accelerazione il finlandese ha perso il controllo della Ferrari e dopo aver sbattuto sul lato destro del rettilineo d’arrivo, Kimi ha tagliato la pista per urtare dall’altra parte rimbalzando diverse volte contro il muretto. Nico Hulkenberg ha urtato con la Force India il relitto dell’ala anteriore della SF16-H (che in pit lane ha giustamente sostituito il muso danneggiato prima di ripartire), mentre la Manor di Esteban Ocon ha evitato la Ferrari di Iceman in quello che sarebbe stato un impatto devastante. Inevitabile la bandiera rossa che è stata esposta mentre Raikkonen tornava al box del Cavallino.

La lista dei botti è stata aperta da Marcus Ericsson che non deve essere superstizioso perché  al 13esimo giro è finito contro le barriere con la Sauber nell’ultimo curvone causando il ritorno della safety car: lo svedese ha toccato la linea bianca all’interno e ha perso la C35 ad alta velocità. Pilota incolume, ma la neutralizzazione è stata lunga (sei giri) per togliere i molti detriti della monoposto svizzera che si sono sparsi in pista.

La sequenza degli incidenti è stata completata da Felipe Massa che ha accartocciato la sua Williams nel corso del 48esimo giro. Questa volta la corsa non è stata fermata, visto che è bastata la safety car per togliere di mezzo la FW38 e il pilota brasiliano si è preso una standing ovation dal pubblico di casa mentre rientrava ai box e da tutta la pit lane con gli uomini delle squadre che sono usciti dai box per tributare un bellissimo saluto a Felipe alla sua ultima gara davanti ai tifosi carioca.

E’ stato un GP pazzo, infinito, che è iniziato con la safety car, ma è stata una gara che offerto tutto lo spettacolo che la Formula 1 è in grado di offrire quando non sono i computer a definire l’andamento della corsa, ma la classe e il coraggio dei piloti oltre alla qualità delle monoposto. Questa volta bisogna ammettere che il direttore di gara, Charlie Whiting, è stato lucido nel saper portare a termine una corsa che entrerà negli annali della Formula 1 con lucidità e freddezza, anche se si può recriminare sulla bandiera rossa sventola in safety car…

Fra gli eroi di giornata entra anche Carlos Sainz sesto con la Toro Rosso: lo spagnolo si è tenuto dietro Nico Hulkenberg (il tedesco aveva rotto il suo muso prendendo in pieno l’ala di Raikkonen) e Daniel Ricciardo meno a suo agio sull’acqua dello scatenato compagno di squadra.

L’altro brasiliano, Nasr ha regalato due punti alla Sauber che permettono al team svizzero di rubare il decimo posto nel mondiale Costruttori alla Manor: Felipe che è in partenza potrebbe essersi garantito la permanenza a Hinwil. La top ten è stata completata da Fernando Alonso che ha mostrato sul bagnato le carenze della McLaren che non sono solo di potenza, ma anche del telaio della MP4-31. Fernando è riuscito a fare il giocoliere evitando una brutta uscita di strada nel solito punto: il punticino ripaga la sua gara condotta all’attacco (l’asturiano si è lamentato via radio per essere stato messo in una via di fuga durante il primo sorpasso di Sebastian Vettel).

Spiace che sia uscito dalla zona punti il giovane Esteban Ocon che ha concluso 12esimo con le gomme ormai finite un GP che lo ha visto costantemente nei primi dieci.

Non è nemmeno cominciata la gara di Romain Grosjean che ha sbattuto la sua Haas mentre si stava portando in griglia di partenza: ha perso la monoposto in accelerazione nella salita dopo la Junçao. Il francese ha trovato un rivolo d’acqua e ha divelto due sospensioni contro le barriere. E’ un vero peccato perché Romain aveva conquistato un inatteso settimo posto in griglia di partenza.

Esteban Gutierrez, invece, solitamente educato e dalle buone maniere non ha esitato a mandare a quel paese il team Haas per il ritiro a fine gara: il messicano era evidentemente fuori di sé e si è preso i giusti rimbrotti di Gunther Steiner, team principal della squadra americana. Non è detto che concluda la stagione ad Adu Dhabi…

Palmer, invece, ha staccato una ruota agganciandosi con la sua Renault alla Toro Rosso di Daniil Kvyat mentre le monoposto erano in safety car: questo crash la dice luna sulla visibilità che c’era in pista. Sta di fatto che l’inglese non è ripartito dopo la seconda bandiera rossa.

Chi ha avuto il coraggio di restare per quasi quattro ore davanti al televisore non potrà dire di non essersi divertito…

Immagine

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: