MotoGP – Iannone: “Soffro molto, ma aspettiamo domani per tirare le somme”

Iannone:

Il nativo di Vasto non si è detto soddisfatto dopo le libere di Valencia, ma resta convinto che la sua Ducati possa crescere e non si allarma oltre il dovuto.

Andrea Iannone non è molto contento di come sono andate queste prime prove della MotoGP a Valencia.

Il pilota della Ducati ha incontrato parecchie difficoltà nel gestire la sua Desmosedici #29 lungo la pista spagnola, che a suo dire non è propriamente la migliore per la moto di Borgo Panigale.

“Non sono soddisfatto al 100% perché mi aspettavo di fare meno fatica e sinceramente il fatto che la pista sia stretta ti costringe a traiettorie un po’ obbligate che a noi penalizzano molto. Non riesco a curvare bene, debbo ridurre parecchio la velocità e di conseguenza perdo tempo”, ha commentato Iannone ai microfoni di Motorsport.com

“Mi sento al limite, soprattutto sull’anteriore, perché per portare la moto al punto di corda impegno maggiormente il freno anteriore, ma in questo modo rischio tantissimo di cadere e stresso le gomme. Nel pomeriggio abbiamo fatto un cambiamento al set-up piuttosto importante, cosa che solitamente non siamo costretti a tentare. Siamo all’ultima gara, i problemi erano evidenti e quindi si poteva azzardare qualcosa. In questo modo siamo riusciti a migliorare, ma non è bastato perché comunque anche gli altri sono cresciuti parecchio e il terzo settore per noi è una grande sofferenza”.

Un altro problema che affligge il nativo di Vasto sono i continui dolori alla schiena derivati dal recente infortunio che lo ha costretto a saltare alcune gare.

“Fisicamente non è una gran pista per me. Al momento mi fa male la schiena perché con tante frenate e cambi di direzione si fa molta fatica, però questa è la mia situazione. Oggi non ho usato antidolorifici, domani penso proprio che invece sarò costretto a prenderli. Stringerò i denti e vedrò come andrà”.

Infine al 27enne abruzzese è stato fatto notare che in passato Valencia lo ha visto piuttosto competitivo, sempre in sella alla Ducati.

“Con la GP14 riuscivo ad andare molto forte perché in frenata era più stabile, mentre negli ultimi anni la Ducati ha migliorato sotto altri aspetti, mentre in staccata si muove molto ed è questo che ci crea difficoltà. Ma ancora non è giornata di qualifica o gara, quindi possiamo migliorare”.

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