F1 – Pirelli, Hembery: “Interlagos? Il meteo inciderà sulla strategia di gara”

Pirelli, Hembery: “Interlagos? Il meteo inciderà sulla strategia di gara”

Il penultimo round del campionato del mondo si svolge sull’intenso, veloce e colorato circuito di Interlagos. Benché riasfaltato piuttosto di recente, rappresenta ancora un’importante sfida con la continua sequenza di curve high-energy e la possibilità di temperature molto elevate. Per questo, fanno la loro ultima apparizione nella stagione 2016 i pneumatici P Zero Orange, assieme alle mescole medium e soft: combinazione vista l’ultima volta in Giappone.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:

  • Interlagos è il secondo giro più corto dell’anno, ma probabilmente il più intenso, perché le monoposto sono costantemente impegnate in curva e col traffico. Fattori che sottopongono i pneumatici a ulteriore stress.
  • La riasfaltatura di un paio d’anni fa ha aumentato i livelli di grip ed eliminato le irregolarità.
  • Possibile variabilità del meteo, dal caldo elevato alla pioggia intensa.
  • Interlagos è uno dei pochi circuiti su cui si gira in senso anti-orario, con la posteriore destra più sollecitata.
  • I pneumatici sono spesso soggetti a forze laterali e longitudinali combinate, che aumentano le sollecitazioni.

LE TRE MESCOLE NOMINATE:

  • Orange hard: usata solo per la quinta volta nel 2016. Set obbligatorio: deve essere disponibile per la gara.
  • White medium: un altro set obbligatorio, potrebbe essere un elemento chiave nella strategia in gara.
  • Yellow soft: nonostante le notevoli sollecitazioni della pista, questa mescola ha già corso in Brasile in passato.

COSÌ UN ANNO FA:

  • Nico Rosberg vinse al termine dei 71 giri con una strategia di tre soste: partito sulle soft, montò le medie nei giri 13, 33 e 48. I primi tre si fermarono tutti tre volte.
  • Miglior strategia alternativa: Kimi Raikkonen arrivò quarto effettuando due pit stop: partito sulle soft, passò alle medie nei giri 12 e 46.

Per la prima volta dal 2013 in Brasile saranno usati i pneumatici hard, che dovrebbero essere molto efficaci per le esigenze high-energy del tracciato – ha dichiarato Paul Hembery, direttore Pirelli motorsport – Nel 2015 abbiamo avuto una gara su tre soste quindi, con l’aumento di prestazioni e carico di quest’anno, portare una mescola più dura – che si è vista molto di rado in questa stagione – è stata l’unica opzione che avesse un senso per rispondere a diverse variabili in termini di strategia. Bilanciare la sua durata rispetto alle performance extra dei pneumatici più morbidi sarà cruciale per la tattica di gara. E anche il meteo ovviamente avrà un ruolo importante in questi calcoli”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: