WEC – Shanghai, Libere: Hartley e Porsche dominano la prima giornata

Shanghai, Libere: Hartley e Porsche dominano la prima giornata

Al neozelandese i migliori tempi in entrambe le sessioni. Seconda l’Audi di Di Grassi-Duval-Jarvis davanti alla 919 di Lieb-Jani-Dumas, attardati nel primo turno per un problema alle batterie. Velocissime le Ferrari in GTE PRO

Si apre all’insegna della Porsche il lungo week end della 6 Ore di Shanghai. È stata la 919 Hybrid di Mark Webber-Brendon Hartley-Timo Bernhard a dominare entrambe le sessioni  di prove libere. Dopo il miglior tempo ottenuto da Brendon Hartley nella prima ora e mezza, è stato ancora il neozelandese  a spingersi nella seconda a 1’44″594 , distante dal tempo della pole position dell’anno passato ma più veloce dei tempi ottenuti nelle prime sessioni nel 2015. Al secondo posto l’Audi del trio che in questa stagione è apparso più in forma: Loic Duval-Lucas Di Grassi e Oliver Jarvis, però, sono rimasti molto lontani dal rilievo ottenuto dai leader provvisori, accusando alla fine un ritardo 1″697.

Il tempo dell’Audi numero 8 è stato sfiorato dalla seconda Porsche dei leader del mondiale piloti Neel Jani-Marc Lieb-Romain Dumas, terzi con 1’46″382. La differenza di prestazioni indica dunque una strategia diversificata tra i protagonisti: il trio iridato nel 2015 ha cercato la prestazione assoluta dopo aver modificato l’assetto della propria 919 Hybrid, cercando di trovare più grip e carico aerodinamico e simulando, nella seconda sessione, giri di qualifica. Gli altri invece hanno badato più al passo gara. Stessa cosa per  le due Toyota. Quella di Buemi-Nakajima-Davidson si trova al quarto posto con 1’46″812, davanti alla seconda Audi e alla vettura gemella di Kobayashi-Sarrazin-Conway.

Problemi al cambio per l’Audi di Lotterer-Treluyer-Faessler

Ma non tutto è filato liscio nel team di Weissach. Nel primo turno la 919 Hybrid degli attuali leader della classifica iridata piloti è stata a lungo ai box per la sostituzione delle batterie mentre alla guida si trovava Marc Lieb. La vettura ha iniziato a perdere prestazioni e dai display sono giunti strani segnali. Il tedesco quindi si è fermato e l’operazione ha fatto perdere parecchio tempo. Problemi, sempre nel primo turno, anche per l’Audi di Marcel Faessler-Andre Lotterer-Marcel Treluyer: il francese ha sostato con guai al cambio mentre una foratura ha rallentato l’altra vettura di Ingolstadt, poi portata ai box per controllare eventuali danni alla carrozzeria in un momento caldo della sessione.

In una giornata soleggiata con temperature all’asfalto che non hanno mai superato i 25° la Porsche sembra aver ritrovato quella competitività assoluta che le era mancata sia ad Austin sia al Fuji. È un buon segnale per la Casa tedesca che se i risultati delle prove libere fossero confermati anche dalla corsa, potrebbe laurearsi campione per la seconda volta di seguito in anticipo sull’ultima gara del WEC, in programma il 19 novembre in Bahrain.

G Drive ipoteca la pole tra le LMP2

In LMP2 l’Oreca della G Drive di Stevens-Rusinov-Brundle è stata la più veloce in entrambe le sessioni davanti all’Oreca del team Manor del debuttante Alex Lynn-Richard Bradley-Matthew Rao e alla vettura gemella di Graves-Gonzalez-Beche. Al quarto e quinto posto i duellanti per il titolo con la Ligier di Senna-Albuquerque-Gonzalez al quarto posto di poco davanti all’Alpine-Oreca dei leader Lapierre-Richelmi-Menezes. La Ligier di Giovinazzi-Gelael e dello svedese Tom Blomquist è settima mentre in ottava e nona posizione si trovano le due BR01.

Shanghai sta riportando il sorriso tra la gente dell’AF Corse. Le due Ferrari 488 di Bruni-Calado e Rigon-Bird hanno chiuso la giornata al primo e secondo posto tra le GTE PRO: pesante il distacco subìto dalla prima rivale, la Ford GT di Olivier Pla-Stefan Mucke che si trova a oltre 1″2 dai capoclassifica. Quarta l’Aston Martin Vantage di Richie Satanaway e Darren Turner davanti all’esemplare gemello di Nicki Tiim e Marco Sorensen.  Acuto delle Porsche, infine, tra le GTE AM: la 991 RSR di Long-Al Qubaisi-Heinemeier Hansson e quella di Henzler-Ried-Camathias sono davanti all’Aston Martin di Lamy-Lauda-DallaLana. La Ferrari 458 Italia di Collard-Aguas-Perrodo, che potrebbero laurearsi iridati con una corsa d’anticipo come l’AF Corse, è quinta davanti alla Corvette del Larbre Competition di Ragues-Taylor e del debuttante francese Brandela.

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