MotoGP – Ciabatti: “Se Stoner non ha corso in Austria, non lo farà più”

Ciabatti:

Paolo Ciabatti ha riconosciuto in una conversazione con Motorsport.com che difficilmente Casey Stoner tornerà a correre, se non lo ha fatto in questa stagione al Red Bull Ring.

Periodicamente iniziano a circolare voci secondo cui Casey Stoner potrebbe tornare a disputare un Gran Premio come wild card, anche se ogni volta è lui personalmente a smentire la cosa, assicurando che le ragioni che lo hanno spinto a ritirarsi sono rimaste invariate.

Quest’estate la maggior parte delle squadra ha disputato due giorni di test al Red Bull Ring, sul tracciato che poi ha ospitato il GP d’Austria. In questi test, Stoner ha diviso la pista con gli altri piloti titolari della MotoGP (esclusi quelli di Tech 3 ed HRC). L’occasione perfetta per misurarsi ed avere un’idea migliore di che tipo di risultato avrebbe potuto fare in caso di ritorno.

La Casa di Borgo Panigale non ha mai scartato questa possibilità, anzi, semmai è successo il contrario: è stata data completa libertà al pilota di decidere dopo la conclusione del test.

La sua risposta negativa, in base a quanto ha detto a Motorsport.com Paolo Ciabatti, direttore della struttura bolognese, sembra convinto che questa volta sia definitiva.

“Non c’è una strategia marketing dietro a questo. Nelle trattative con Casey non si era mai parlato della possibilità di disputare un GP, il suo contratto contemplava solo tre test. Quello che succede è che quando lo vedi salire sulla moto e ti rendi conto di quanto sia ancora veloce, pensi subito che sarebbe un sogno se tornasse a correre una gara” ha detto Ciabatti, che aggiunge: “Noi non potevamo escludere questa possibilità, ma se non ha corso in Austria, non lo farà più”.

Stoner oggi è un tester della Ducati, un qualcosa di cui il costruttore italiano si fa vanto. Naturalmente, è considerato il più veloce tra i test rider, anche se la sua influenza sullo sviluppo del prototipo non è ancora del tutto chiara.

Lo ha riconosciuto anche Andrea Dovizioso in un’intervista rilasciata qualche settimana fa a Motorsport.com: “Casey non è come Michele Pirro, che è pienamente coinvolto nello sviluppo della moto. Ha fatto qualche prova e ci ha dato il suo parere, ma direi che il suo impatto quest’anno è stato basso perché non è stato sempre qui”.

Dopo che Andrea Iannone si è infortunato alla schiena a Misano, c’erano degli impegni che avrebbero impedito a Pirro di correre in Giappone ed in Australia, quindi il nome di Stoner è riapparso come possibile sostituto. Ancora una volta, la Ducati gli ha offerto di correre, ma alla fine è stato Hector Barbera a prendere il posto dell’italiano.

A questo punto viene da chiedersi quale sia esattamente il ruolo di Stoner. Ciabatti lo considera un valore a 360°, per l’attenzione che riceve, per il suo legame con l’azienda, ma anche per il suo talento.

“Lo utilizziamo come ambasciatore, cosa molto importante nell’anno del nostro 90esimo anniversario. Inoltre, nei primi mesi della stagione, lo abbiamo coinvolto in alcune decisioni tecniche sulla Desmosedici. Ora tocca a lui decidere che ruolo vuole giocare. Se desidera vivere in Australia, a pescare e a stare dietro alla fattoria, difficilmente può aumentare le sue responsabilità” ha concluso Ciabatti.

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